La Chirurgia Plastica era considerata sino a pochi anni orsono una specialità essenzialmente chirurgica, senza una componente clinica di supporto. Totalmente diversa quindi dall’oculistica, dall’ortopedia, dall’otorinolaringoiatria, etc.. Lentamente poi, dagli inizi degli anni settanta, si è fatta strada nella sanità una disciplina medica, che sposava perfettamente la Chirurgia Plastica, andando a coprire le sue lacune. Questa disciplina è la Medicina Estetica.
Essa ha infatti gli stessi obiettivi e finalità della Chirurgia Plastica e cioè la ricostituzione di un equilibrio psichico dei pazienti per migliorare il loro aspetto fisico ed aumentare la loro auto-stima.
Le procedure mediche sono quindi quelle procedure che si attuano non in sostituzione della chirurgia, ma in maniera complementare ad essa. Come supporto, con un’azione di prevenzione sull’invecchiamento cutaneo o per risolvere delle condizioni che non sono di pertinenza chirurgica.
La cute non è semplicemente l’involucro del nostro corpo, ma un organo molto complesso che svolge innumerevoli funzioni estremamente importanti. Esso costituisce infatti una barriera per gli agenti dannosi del mondo esterno, come germi patogeni, raggi solari ed inquinanti ambientali, ha un ruolo fondamentale nella termoregolazione e nella produzione di Vit. D.
La cute è costituita dall’epidermide, che è lo strato più superficiale, dal derma sottostante, che ha funzione di sostegno e nutrizione in quanto ricco di vasi sanguigni e collagene, e dall’ipoderma che è lo strato più profondo, costituito da tessuto adiposo.
L’invecchiamento cutaneo comincia ad essere evidente verso i 25 anni di età, per un processo intrinseco che viene però accelerato ed aggravato dall’azione di agenti esterni quali il fumo di tabacco, l’esposizione eccessiva ai raggi solari, lo stress ed un’alimentazione poco equilibrata. Esso si manifesta con una perdita di elasticità dei tessuti che si traduce in una maggiore lassità ed accentuazione delle rughe, un assottigliamento ed una maggiore opacità cutanea.
Le rughe del volto sono sempre state considerate il principale segno del tempo che passa, dello scorrere della vita. Esse fanno parte della nostra espressività, raccontano i nostri stati d’animo, le gioie e le sofferenze vissute. In alcuni casi tuttavia questo fenomeno naturale può essere reso eccessivo dalle caratteristiche proprie di un individuo o dal suo stile di vita, e può essere mal vissuto, divenire un vero e proprio problema esistenziale. Le rughe che più frequentemente richiedono un trattamento sono quelle intorno agli occhi ed alla bocca e quelle verticali ed oblique della fronte. La loro direzione è determinata dalle forze di contrazione dei muscoli che regolano la mimica e l’espressività del volto e sono evidenti già dopo i 30 anni. Quando sono particolarmente accentuate esse alterano la freschezza delle espressioni giovanili ed invecchiano lo sguardo. In linea generale è semplice eliminare o comunque attenuare notevolmente le rughe, ma spesso si rende necessario l’impiego di più procedure. Prima di tutto bisogna eliminare gli agenti dannosi per la pelle, in particolare il fumo di tabacco e l’eccessiva esposizione ai raggi solari. Occorre poi una maggiore idratazione della pelle e l’assunzione di sostanze antiossidanti e anti-radicali liberi quali le Vit. E, A,C e microelementi quali Zinco e Selenio. Si può quindi procedere al trattamento specifico delle singole rughe avvalendosi di varie procedure medico-estetiche quali: Peelings Chimici, Fillers e la Tossina Botulinica.
FILLERS (Sostanze iniettabili)
Nel corso dell'invecchiamento, la nostra faccia comincia a mostrare l'effetto della gravità, dell'esposizione al sole e dei movimenti dei muscoli del viso (nell'atto del sorridere, masticare, etc.)
Quando i tessuti profondi tendono a rilassarsi si creano rughe di espressione, piccoli solchi come le "zampe di gallina" proprio nelle aree dove tali movimenti si manifestano.
Tali rughe di espressione possono essere trattate con dei fillers. I fillers sono sostanze iniettabili, come collagene, acido ialuronico, grasso o sostanze impiantabili come il PTFE (gore-tex), che aiutano a riempire temporaneamente o a dare supporto ai tessuti molli (gore-tex), migliorandone l'aspetto estetico e dando al viso un look più giovane. I fillers possono essere utilizzati anche per dare maggiore carnosità alle labbra o come riempimento delle guance. Si utilizzano come metodica a sè stante o insieme a trattamenti laser, face lifting, etc.
Possibilità di impiego
L'utilizzo primario dei fillers è il trattamento delle sottili rughe di espressione del viso, di depressioni per piccole cicatrici, di ripristino del contorno delle labbra per aumentarne il profilo e la carnosità rendendole maggiormente sensuali.
I fillers non sono però sufficienti per le rughe più profonde del viso, come ad esempio quelle verticali del labbro superiore, dove maggiormente efficace può essere la dermoabrasione, il peeling chimico o il resurfacing con il laser.
Non bisogna dimenticare che lo Specialista esperto e qualificato in Chirurgia Plastica può offrire i migliori trattamenti con le tecniche più avanzate e che ogni paziente presenta delle problematiche assolutamente individuali e quindi caso per caso si dovrà decidere quali sono quei trattamenti che potranno garantire i migliori risultati estetici.
Quali sono i fillers?
I fillers si dividono in sostanze iniettabili ed impiantabili. Tra le prime ricordiamo il collagene, l'acido ialuronico, il grasso autologo. Tra le seconde il PTFE.
Esistono ancora oltre a queste altre sostanze di riempimento, ma non utilizzandole nella mia pratica clinica non ne farò riferimento in questa sede.
Cosa aspettarsi dal trattamento
La cosa più importante da ricordare circa il materiale iniettabile è che i risultati non sono permanenti. Le sostanze vengono metabolizzate e digerite dall'organismo, non bisogna quindi aspettarsi dei risultati stabili nel tempo come quelli della chirurgia estetica.
Il tempo di riassorbimento è individuale e può andare da poche settimane a molti mesi. Studi biologici a tale proposito, pur senza aver dato una risposta precisa e definitiva, portano a credere che vari fattori quali l'età, la qualità della cute, il background genetico, il tipo di vita condotto e la sede di impianto condizionino il tempo di metabolizzazione.
Rischi del trattamento
Se il trattamento è effettuato da un Chirurgo Plastico esperto e qualificato, le complicanze sono molto rare e solitamente minori.
Collagene - La reazioni allergiche sono il maggior rischio del collagene. Per evitare l'insorgenza di reazioni indesiderate si procede ad un test un mese prima dell'impianto. La sede del test viene controllata nel periodo delle 4 settimane e se non si sono manifestate reazioni di alcun genere si procede con l'impianto della sostanza.
Grasso (LIPOFILLING) - Non esiste possibilità di reazione allergica in quanto il grasso è della stessa paziente, tuttavia un rischio minore può essere rappresentato dall'infezione dell'impianto.
PTFE - Rischi sono la dislocazione dell'impianto e la sua estrusione per superficializzazione.
Il trattamento
Il Collagene e l'Ac. Ialuronico vengono iniettati generalmente senza provvedere ad alcun tipo di anestesia. Tuttavia nei soggetti più sensibili si può utilizzare una crema anestetica per desensibilizzare l'area da trattare.
La procedura è praticata mediante l'infiltrazione con un ago molto sottile del materiale lungo la ruga da riempire. Nell'immediato post-trattamento compare un lieve rossore che persiste per alcune ore. Nessun tipo di medicazione particolare è richiesta.
Il grasso viene iniettato provvedendo ad un'anestesia locale sia per l'area donatrice che ricevente.
Viene prima aspirato da una zona dove è in eccesso con una procedura simile alla liposuzione, quindi viene preparato e dopo inserito nell'area ricevente con degli aghi particolari. Una medicazione viene applicata su entrambe le aree interessate dalla metodica.
Generalmente si attua un riempimento maggiore del necessario in quanto una quota del tessuto adiposo impiantato viene riassorbita.
Nell'immediato post-trattamento i tessuti appaiono arrossati, gonfi e possono essere presenti piccole ecchimosi. La situazione tende a ristabilirsi nell'arco di alcuni giorni.
PEELING
Il peeling è una metodica che impiega sostanze chimiche per migliorare l'aspetto dei tessuti del viso rimovendo gli strati più superficiali dell'epidermide. Può essere di grande aiuto per soggetti con pigmentazioni cutanee e sottili rughe del viso. L'acido tricloracetico (TCA) e gli alfa-idrossi acidi (AHA) vengono utilizzati allo scopo.
Il peeling è una metodica che può essere utilizzata a sé stante o in combinazione con il face lift. Non può in alcun caso sostituire un intervento chirurgico e non rallenta l'invecchiamento cutaneo.
Gli alfa-idrossi-acidi, come l'acido glicolico, fra tutti gli acidi sono i più delicati e consentono di effettuare azioni leggere. Si trovano in varie concentrazioni e sono utilizzate per trattare rughe molto sottili, pigmentazioni e può essere utilizzato dalle pazienti domiciliarmene in forma di creme per migliorare l'aspetto cutaneo.
L'acido tricloracetico può essere utilizzato in varie concentrazioni, ma la più impiegata è quella che consente un peeling medio-forte. Ha un'azione più forte degli AHA e trova quindi indicazioni più spinte. Richiede un controllo post-trattamento molto più accurato.
Se il peeling è eseguito da un chirurgo plastico esperto è da considerare una procedura sicura e priva di rischi; tuttavia complicanze possono manifestarsi in rari casi come infezioni o esiti cicatriziali.
La procedura
Il peeling all'acido glicolico ed all'acido tricloracetico possono essere praticati nello studio del chirurgo plastico.
Nessuna anestesia va somministrata ai pazienti.
AHA - Si prepara il viso con una pulizia e sgrassamento, si procede quindi all'applicazione della sostanza chimica. La metodica richiede complessivamente circa 10 minuti per l'applicazione.Una maschera lenitiva viene preparata nell'immediato post-trattamento. Il peeling si ripete una volta alla settimana per circa cinque o sei settimane.
TCA - Si prepara il viso con una detersione accurata. Si procede quindi all'applicazione dell'acido. La metodica si completa in circa quindici minuti. Generalmente sono sufficienti due applicazioni distanziate tra loro di alcuni mesi (l'intervello di tempo è in dipendenza della concentrazione del prodotto).
Il post-trattamento
AHA - Nessun problema già dalle prime ore post-trattamento. Nel caso in cui in alcuni punti si formassero crosticine, non vanno rimosse, ma trattate con cremespecifiche. Importante bloccare l'esposizione al sole.
TCA - Può provocare edema del viso che è tanto più intenso quanto maggiore è la concentrazione della sostanza. Il tempo di recupero può essere stimato mediamente in dieci giorni. Va assolutamente evitata l'esposizione al sole se non si è adeguatamente protetti.
TOSSINA BOTULINICA
Si tratta di un presidio particolarmente efficace nel trattamento delle rughe perioculari o zampe di gallina e delle rughe della fronte, comprese quelle glabellari, che richiedevano fino a poco tempo fa procedure chirurgiche maggiori.
Il meccanismo d’azione consiste nella induzione di una paralisi flaccida selettiva di alcuni muscoli mimici del volto, determinando lo spianamento delle rughe in quelle sedi.
Come avviene il trattamento
Il trattamento con il botulino è ambulatoriale, senza ricovero e senza anestesia, e dura circa 15-20 minuti.
La tossina botulinica viene iniettata con una piccola siringa in moderata quantità all’interno dei muscoli mimici, ovvero di quelli da cui si originano le rughe d’espressione da eliminare.
Effetti collaterali e controindicazioni al Botulino
Il botulino prodotto, è ampiamente sperimentato da molti anni in campo oculistico e nel campo della medicina estetica e non vi sono particolari controindicazioni o complicanze.
Sono molto rare le reazioni allergiche, e si consiglia di non iniettarlo in gravidanza, o se il paziente ha problemi neuromuscolari.
Raramente vi può essere una ptosi o abbassamento della palpebra superiore, della durata di 3-4 settimane e quindi reversibile.
Dopo il trattamento con il botulino
Il viso dopo l’infiltrazione si presenta leggermente arrossato dove è stata effettuata l'iniezione di ma per pochi minuti.
Occasionalmente vi può essere un livido che però tende a riassorbirsi in pochi giorni.
Possono essere presenti solamente dei leggeri bruciori per i primi due giorni.
E' possibile iniziare a truccarsi già dopo 10 minuti dall’infiltrazione di botulino e ci si potrà esporre al sole dopo circa dieci giorni. La ripresa di tutte le normali attività è immediata.
Durata dei risultati del Botulino
Le infiltrazioni di botulino cominciano a dare risultati apprezzabili dopo 2-5 giorni dal trattamento, con il rilassamento del muscolo corrugatore, e raggiungono dopo un mese la massima efficacia.
I risultati durano per altri 4-5 mesi, e poi scompaiono gradualmente.
Quale età per il trattamento con il Botulino
Se il paziente lo richiede, e vi è una reale e valida indicazione terapeutica, non si può dire che esista un’età precisa per sottoporsi a questo intervento (dai 20 ai 90 anni di età). In genere l'uso del botulino al di sotto di 12 anni non è raccomandato.
Botulino e lifting non chirurgico
Il lifting non chirurgico mediante il Botulino si ottiene riducendo la trazione dei muscoli del sopracciglio che spingono verso il basso, a vantaggio dell'azione dei muscoli che lo spingono verso l'alto.
Il risultato è un lifting del sopracciglio (sollevamento lieve) e uno sguardo rilassato e ringiovanito.
Tale azione è del tutto transitoria, avendo una durata di 3-6 mesi e se praticata da operatori qualificati, assolutamente sicura.
Trattamento dell’iperidrosi
Per tutti i pazienti che soffrono di iperidrosi (sudorazione eccessiva) con le infiltrazioni di Botulino si può bloccare completamente la sudorazione nelle le mani, le ascelle e i piedi.
Ovviamente il trattamento è temporaneo e per mantenere stabili i risultati dev'essere ripetuto ogni 6 mesi circa.
TRATTAMENTI LASER
Il Laser, la cui definizione è un acronimo di lingua inglese che sta per Light Amplified for Stimulated Emission of Radiation, è uno strumento che ha trovato recentissima applicazione in Medicina Estetica.
Il Laser è uno strumento che emette un'onda elettromagnetica che ha 3 fondamentali caratteristiche: la lunghezza d'onda è fissa e quindi la luce è monocromatica; i fotoni viaggiano tutti nella stessa direzione e sono quindi coerenti; la luce prodotta viaggia con fasci vicini e paralleli tra loro, quindi è collimata.
Come agisce il Laser
La luce (monocromatica, coerente e collimata) emessa dall'apparecchio Laser avrà una sua specifica lunghezza d'onda. Essa varia a seconda del materiale attivo che alimenta l'apparecchio e che rappresenta il vero motore del Laser. Tale luce andrà a colpire in maniera selettiva un bersaglio. Il punto chiave è colpire questo bersaglio efficacemente senza determinare danni ai tessuti circostanti.
Dire Laser quindi, senza chiarire il tipo, non significa assolutamente niente in quanto ogni apparecchio ha un suo impiego specifico.
LUCE PULSATA (IPL)
La sigla IPL sta per Intense Pulsed Light. In italiano possiamo tradurla con Luce Pulsata Intensa, che per comodità abbreviamo in Luce Pulsata. Parliamo in questo caso di una metodica in quanto l'apparecchio di IPL è in realtà l'insieme di tantissimi Laser in un unico strumento.
L'IPL in maniera antitetica al Laser ha queste tre caratteristiche: la luce è policromatica; i fotoni viaggiano in maniera incoerente; la luce non è collimata.
Come agisce l'IPL
In base ha quanto appena affermato è quindi l'utilizzatore che, sulla base della problematica da affrontare potrà trasformare la Luce Pulsata in una luce monocromatica,coerente e collimata, mediante l'applicazione di opportuni quarzi, in relazione al singolo problema del paziente.
Il grande vantaggio di questa tecnologia è la raffinatezza dell'approccio. Infatti il Laser può risolvere un solo problema alla volta e spesso anche in maniera non completamente efficace. L'IPL può invece affrontare più problematiche contemporaneamente con una percentuale di successo maggiore ed un minor coinvolgimento dei tessuti circostanti.
Possiamo praticamente affermare che dove si ferma il Laser prosegue l'IPL.
Il rovescio della medaglia di tale metodica è offerto dalla difficoltà di impiego in quanto è l'esperienza del medico che indirizza l'atteggiamento terapeutico con la scelta del filtro più adeguato per ogni problematica da affrontare.
Laser e IPL: Photo Rejuvenation
Il trascorrere del tempo, insieme agli stress della nostra vita quotidiana, determinano quelle trasformazioni che fanno apparire la nostra cute più vecchia. I segni di quest'invecchiamento sommati al foto aging e cioè ai danni causati dalle lunghe esposizioni al sole, sono generalmente più visibili nelle aree fotoesposte ed è quindi il volto, nostro biglietto da visita, a farne le maggiori spese.
I trattamenti per le cure di tali condizioni patologiche che sono stati sino ad oggi disponibili, vanno dall'utilizzo di prodotti farmaco-cosmetologici (creme, peeling, etc), agli interventi chirurgici maggiori (face lift, etc.). Ognuno di essi però è rivolto alla cura di uno solo dei problemi presenti, senza considerare, quando si parla di chirurgia, tutti quei fastidi correlati ai tempi di recupero post-operatorio, nonché all'interruzione nella vita di relazione.
Ed è qui che si inserisce una nuova metodica di ringiovanimento facciale che prende il nome di Photo-rejuvenation.
Che cosa è il Fotoringiovanimento (Photorejuvenation)
E' un trattamento non invasivo che stimolando il collagene, determina un ringiovanimento facciale. Oltre a stimolare il collagene, al tempo stesso vengono trattate un ampio range di inestetismi del volto quali le iperpigmentazioni (macchie cutanee), i capillari fragili e finanche le forme di couperose più avanzate. Il Photorejuvenation, agendo in maniera non ablativa, non causa alcuna interruzione nella vita di relazione del/la paziente .
La procedura
Un gel freddo è applicato sull'area da trattare dove poi la superficie del quarzo viene gentilmente appoggiata e la luce applicata. Il trattamento è ambulatoriale e si effettua senza alcuna anestesia (può al massimo essere utilizzata una crema anestetica). In relazione alle condizioni del/la paziente ed alla severità degli inestetismi da trattare, si dovranno effettuare una serie di 4-5 trattamenti a distanza di circa 3-4 settimane l'uno dall'altro. Tutto questo perché la metodica prevede un graduale e progressivo miglioramento delle condizioni del viso a basso rischio di complicanze e senza interruzione della propria vita di relazione, vantaggio che non ci stancheremo mai di sottolineare.
Il trattamento può essere esteso al collo, al torace ed alle mani.
Il post trattamento
Un lieve rossore ed un lieve edema possono apparire dopo il trattamento. Non occorre alcuna medicazione ma il semplice uso di apposite creme. Si può procedere immediatamente e senza esitazione con il make-up per il camouflage di eventuali aree più eritematose.
Laser e IPL: Capillari e Vene
Gli inestetismi rappresentati dai reticoli venosi superficiali e profondi degli arti sono vissuti con grande disagio da parte dei pazienti, donne o uomini che siano. Questa problematica colpisce infatti milioni di pazienti di ambo i sessi, di tutte le età, con i più diversi tipi di carnagione e con i più disparati stili di vita. Si stima che nel mondo in talune aree addirittura il 60% della popolazione soffre per vene varicose o reticoli venosi superficiali. La patologia è la risultante per lo più di una debolezza della parete venosa e si manifesta con rigonfiamenti (per ciò che concerne le vene profonde) o come una vera e propria rete sottocutanea per quanto riguarda i reticoli superficiali.
Sino ad oggi tali manifestazioni venivano trattate con terapie invasive (iniezioni sclerosanti) con più o meno successo e spesso con esiti al trattamento quali macchie e/o recidive in tempi molto rapidi. Oggi è possibile effettuare un trattamento non invasivo mediante una metodica Laser e Luce Pulsata combinata che in maniera semplice, rapida e non invasiva garantisce risultati molto brillanti, stabili e duraturi.
La procedura
La metodica combinata Laser/IPL prevede la chiusura dei vasi profondi con il Laser ed il trattamento dei reticoli superficiali con la Luce Pulsata. Il trattamento viene effettuato ambulatorialmente senza alcuna anestesia; il dolore è di lievissima entità ed un gel freddo provvede ad attenuare i fastidi.
Quanti trattamenti occorrono
In dipendenza della gravità delle condizioni presentate dal paziente potranno occorrere più sedute. Generalmente per i reticoli superficiali bastano due o tre sedute, qualcuna in più per risolvere i problemi più profondi.
Non occorrono preparazioni specifiche prima del trattamento e non ci sono limiti all'esposizione solare subito dopo la terapia. Non occorre alcun tipo di bendaggio.
Laser e IPL: Depilazione
La epilazione mediante Laser ha attratto l’attenzione di milioni di donne ed uomini in tutto il mondo che cercano di rimuovere i peli indesiderati senza dolore ed in maniera permanente. Infatti fino ad oggi le tradizionali tecniche di epilazione, quali la rasatura o la ceretta danno risultati solo temporanei e spesso si manifestano reazioni allergiche o si formano peli incarniti come effetti collaterali; altre, quali l’elettrolisi, sebbene diminuisca la crescita dei peli, è una metodica lunga e dolorosa.
Come agisce il Laser?
Il Laser agisce riconoscendo il follicolo pilifero attraverso la melanina presente nel pelo e lo danneggia irreversibilmente. I soli peli che però rispondono al trattamento sono quelli in fase attiva (fase anagen) per cui sono necessari più trattamenti nel tempo, al fine di colpire efficacemente tutti i follicoli. Numerosi sono i fattori che influenzano l’efficacia e la sicurezza dell’epilazione laser: la potenza, la durata e l’intensità dell’impulso. L’obiettivo primario è infatti quello di colpire in modo selettivo il bersaglio, evitando il danneggiamento del tessuto circostante.
Si possono talvolta avere discromie, che sono generalmente temporanee e si risolvono spontaneamente.
La procedura
Non viene richiesta alcuna preparazione specifica ai pazienti, ma è necessario che gli stessi non abbiano effettuato da almeno 30 giorni trattamenti depilatori con ceretta o pinzette. Questo perché tali trattamenti svuotano il bulbo pilifero strappando il pelo e pertanto il passaggio della luce Laser risulterebbe del tutto inefficace. Il pelo da trattare dovrà essere quindi corto, ma non completamente rasato, per poter utilizzare al massimo le potenzialità del laser. La procedura richiede da pochi minuti a poco più di un’ora (*) in relazione alla vastità dell’area da trattare. Come detto in precedenza la procedura va ripetuta diverse volte e l’intervallo di tempo tra un trattamento e l’altro è di 30-40 giorni. Dopo ogni trattamento è lecito attendersi la scomparsa di alcuni peli e la ricrescita degli altri più sottili e meno robusti, sino alla progressiva e completa eradicazione del problema. La durata del trattamento è assolutamente legata al singolo caso clinico.
Il post trattamento
Nell’immediato post-epilazione, si consiglia l’impiego di una crema lenitiva per ridurre l’arrossamento ed il fastidio che comunque scompaiono nel giro di poche ore. E’assolutamente vietata l’esposizione al sole durante tutto il trattamento per evitare possibili indesiderate discromie.
Laser e IPL: Rughe e Macchie
Il Laser, la cui definizione è un acronimo di lingua inglese che sta per Light Amplified for Stimulated Emission of Radiation, è uno strumento che ha trovato recentissima applicazione in Chirurgia Plastica. Viene utilizzato con grande successo per il trattamento delle rughe delle aree intorno agli occhi ed al labbro superiore. Trova altresì applicazione per rimuovere le macchie cutanee e minimizzare gli esiti cicatriziali (acne). Il Laser in questione è l’ Herbium, meglio se FRAZIONATO, e può essere utilizzato per l'intero volto o per specifiche aree, in combinazione o meno con altre procedure (lifting facciale o blefaroplastica).
I migliori candidati per il trattamento sono pazienti con rughe localizzate in aree specifiche (occhi, bocca). Quelli con carnagione olivastra o di colore hanno un rischio più alto di avere discromie post-trattamento. Analogamente non sono ideali pazienti che sviluppano cicatrici cheloidee.
Come agisce il Laser?
L'energia emessa dal Laser vaporizza gli strati più superficiali dell'epidermide con un perfetto controllo di penetrazione. Appare evidente che questo metodo offre enormi vantaggi rispetto a quelli fino ad ora utilizzati (peeling chimici, dermoabrasione, etc….). Maggior precisione, minor sanguinamento, minore fastidio post-operatorio.
L'asportazione degli strati epiteliali superficiali asportati, lascia il posto in fase di guarigione ad una cute che appare più liscia, tesa, con un aspetto decisamente più giovane.
Il trattamento può essere più o meno aggressivo ed è evidente che il post-operatorio è legato strettamente ad esso. Più è leggero, minori sono i fastidi e più alte le probabilità di ripeterlo più volte.
Non tutti coloro che offrono un trattamento con il Laser sono chirurghi esperti nel settore,ma se il trattamento è eseguito da un chirurgo plastico esperto, le complicanze sono rare e solitamente minori. Si possono avere discromie (cute più chiara o più scura) o piccole ustioni e talvolta possono essere slatentizzate infezioni di tipo virale (herpes). Queste condizioni richiedono evidentemente trattamenti specifici per una rapida risoluzione.
La procedura
E' buona norma effettuare uno studio dei parametri cutanei quali: idratazione, sebometria, pH cutaneo (vedi check-up cutaneo) e preparazione dei tessuti per alcune settimane.
La procedura richiede da pochi minuti a 1, 1 ½ ora, a seconda dell'estensione delle aree da trattare.
Se l'imperfezione è particolarmente profonda è preferibile trattarla in due o più sedute. Al termine si procede con una medicazione che può essere secca o umida. La prima prevede una guarigione coperta delle aree, la seconda scoperta.
Il post trattamento
Il dolore è inesistente ed il fastidio è ben controllato dalla terapia farmacologia. Le medicazioni si cambiano a giorni alterni e la guarigione si ottiene in 10-12 giorni. Il rossore, a guarigione ottenuta, può essere presente ancora per diverse settimane. E' fondamentale proteggere la pelle dalla esposizione al sole per almeno tre mesi.
RIMOZIONE TATUAGGI
I tatuaggi sono sempre stati fin dall'antichità un fenomeno molto diffuso, che si è ulteriormente diffuso negli ultimi anni. I tatuaggi si distinguono in cinque categorie: professionali, amatoriali, cosmetici, da medicamenti e post-traumatici.
Con il tempo i cambiamenti nella chiarezza e nell'intensità di colore dei tatuaggi possono divenire incentivi alla rimozione.
I laser utilizzati fino a poco tempo fa si sono rivelati sempre inutili, spesso deleteri esitando in ustioni e/o cicatrici evidenti; l'avvento del laser Q-switched ha rivoluzionato queste tecniche.
Vengono usati due tipi di laser Q-switched: ND-yag e Alessandrite.
In genere si possono ottenere buoni risultati su tutti i tatuaggi, fatta esclusione per i colori chiari e le tinte pastello (rosa, verde, azzurro). Se il pigmento depositato è di cospicua entità e/o la profondità è eccessiva, possono rendersi necessarie molte sedute e la rimozione non può essere garantita.
Risultati e Post Trattamento:
In genere la zona trattata arrossa e gonfia; il tutto si risolve in massimo 24 ore.
Quante sedute possono essere necessarie:
Possono servire da un min. di 2/4 Sedute ambulatoriali
(La distanza di ogni seduta puo' variare dai 45gg ai 60gg)
Questo dato non puo' essere definito con precisione, in quanto interviene anche il fattore "tipo di paziente" ad influenzare la tipologia di risultato ottenibile.
Preparazione al Trattamento:
E' opportuno evitare l'esposizione solare per i 3 mesi che precedono il trattamento, inoltre sarà necessario presentarsi il giorno stesso presso l'ambulatorio col viso struccato se la lesione si trova in questo distretto.
Come avviene il trattamento con il laser:
Il Paziente deve indossare degli appositi occhiali protettivi per i Laser. A questo punto il Medico inizia il trattamento facendo passare il raggio laser sulla superficie da trattare.